Nell’antichità Aristotele accostò il gioco alla gioia e alla virtù distinguendolo dalle attività praticate per necessità.
L’infanzia è l’unico momento della vita in cui la gioia corrisponde esattamente ad una necessità. E’ quindi la principale attività del bambino e riveste un ruolo formativo determinante per lo sviluppo della sua personalità.
Le attività del nido, di conseguenza, sono proposte ai bambini sotto forma ludica:
- Pittura e disegno
- Manipolazioni e travasi
- Costruzioni, incastri, puzzles, carte di immagini, albi illustrati, canzoncine animate, torri, per coordinare cognizione ed espressione linguistica
- Educazione ai sensi e alla motricità: giochi dedicati al tatto, alla vista, all’udito come nascondino, libri e materiali a rilievo, balli, esercizi di ritmo, silenzio e ascolto. Gusti e odori del mondo circostante.
- Gioco simbolico (18-24 mesi) o “far finta di”
- Attività musicali
- Svolgimento di azioni quotidiane per migliorare la capacità di gestione del corpo e degli oggetti: apparecchiare la tavola, impastare, maneggiare oggetti, prendersi cura delle piante, allacciare i bottoni, infilaggio per la coordinazione oculo manuale e la motricità fine.
