Ho scoperto il progetto nel 2010 grazie ad una locandina nei corridoi del reparto maternità del San Giovanni Addolorata a Roma in occasione della nascita di Viola, la mia prima figlia.
Qualche anno dopo, nel 2015, quando nasceva la terza figlia, Olivia, ho deciso di frequentare la Biblioteca Casa dei Bimbi a Roma nel quartiere Cinecittà Est di cui avevo sentito molto parlare, grazie alla quale abbiamo ampliato le nostre conoscenze in fatto di libri per bambini e in cui abbiamo scoperto una vera “dimensione parallela” rispetto all’offerta formativa e di intrattenimento a cui si va incontro senza pretese di solito nel proprio quartiere.
“Nati per leggere” è un progetto che intende accompagnare il bambino sin dai primi istanti di vita nella pancia della mamma fino alla sua autonomia nella scelta e nella lettura dei testi.
In biblioteca abbiamo trovato l’ambiente adatto a stimolare la curiosità e l’attenzione dei bambini e persone in grado di aiutarci nell’orientamento alle letture più adatte alle diverse età.
La biblioteca casa dei bimbi in questo senso offre un luogo che è una via di mezzo tra “il sacro” che piega l’atteggiamento dell’uomo portandolo con coercizione al rispetto, all’esercizio del controllo di sé durante l’ascolto delle letture e al viaggio silenzioso tra i libri sui grandi scaffali; e “il profano” che emerge nei momenti dedicati alla baby dance di fine lettura dove i bimbi si scatenano o nella filastrocca della cacca, per esempio, cantata ad alta voce per ridimensionare il senso del proibito e dell’indicibile e restituire un nome alle cose.
Da lì, continuando a frequentare la biblioteca come punto di riferimento essenziale, abbiamo cominciato a portare a casa innumerevoli albi illustrati (questo anche grazie al ricchissimo rifornimento che la biblioteca Casa dei Bimbi offre ai suoi piccoli – e grandi – utenti!) e avviare delle letture settimanali concentrandole in serata per i primi tempi e organizzando in seguito dei veri e propri momenti lettura pomeridiani.
All’interno della giornata di Stranido abbiamo previsto dei momenti di lettura dedicati alle tematiche che di volta in volta valutiamo assieme a genitori e bimbi tra i libri proposti dal programma Nati per leggere.
Anche se non leggete, state vicino a chi lo fa. Che al contrario del fumo, la lettura passiva fa benissimo.
— Nicola Brunialti (@Nicolabrunialti) July 24, 2014
